Yo Soy FidelIT Il 30 novembre 2016 ha preso avvio da L’Avana un evento storico di profondo significato simbolico: la carovana funeraria con le ceneri di Fidel Castro, Leader Máximo della Rivoluzione cubana, ha iniziato il suo ultimo viaggio verso Santiago de Cuba. Le spoglie del Comandante, avvolte nella bandiera nazionale e custodite all'interno di un'urna protetta da una teca di vetro, hanno ripercorso a ritroso il tragitto compiuto dallo stesso Fidel nel gennaio del 1959, pochi giorni dopo il trionfo rivoluzionario, quando guidò l'avanzata verso la capitale. Il corteo ha attraversato oltre mille chilometri di territorio cubano in quattro giorni, toccando le principali città dell’isola: un itinerario non solo geografico, ma anche profondamente emotivo e politico. Le strade si sono riempite di volti, mani alzate, lacrime e silenzi. In particolare, i “campesinos” – i contadini delle zone rurali – si sono mobilitati in massa, spesso utilizzando mezzi di fortuna, per rendere omaggio a colui che per decenni ha incarnato l’identità rivoluzionaria della nazione. Il viaggio si è concluso il 3 dicembre a Santiago de Cuba, culla della rivoluzione e luogo simbolico per la memoria storica del Paese. La carovana non è stata solo un corteo funebre, ma un atto collettivo di lutto e riflessione, un ultimo saluto al "guerrigliero eterno", figura controversa e imprescindibile del XX secolo. EN On November 30, 2016, a historic event of profound symbolic significance began in Havana: the funeral caravan carrying the ashes of Fidel Castro, the Cuban Revolution's Supreme Leader, began its final journey to Santiago de Cuba. The Comandante's remains, wrapped in the national flag and kept inside a glass-enclosed urn, retraced the route taken by Fidel himself in January 1959, a few days after the revolutionary triumph, when he led the advance toward the capital. The procession crossed over a thousand kilometers of Cuban territory in four days, visiting the island's main cities: a journey not only geographical but also deeply emotional and political. The streets filled with faces, raised hands, tears, and silence. In particular, the "campesinos"—the rural peasants—mobilized en masse, often using makeshift means, to pay homage to the man who for decades embodied the nation's revolutionary identity. The journey concluded on December 3 in Santiago de Cuba, the cradle of the revolution and a symbolic place for the country's historical memory. The caravan was not just a funeral procession, but a collective act of mourning and reflection, a final farewell to the "eternal guerrilla," a controversial and essential figure of the 20th century. MULTIMEDIA |
